Variabilità della frequenza cardiaca (HRV) e respirazione
La variabilità della frequenza cardiaca (HRV) è la naturale variazione dell'intervallo tra un battito e l'altro. Cambia con il respiro - salendo durante l'inspirazione e scendendo durante l'espirazione - e la respirazione lenta a circa sei respiri al minuto tende ad aumentarla. Un'HRV più alta è generalmente associata a un sistema nervoso più flessibile e riposato.
L'HRV è una finestra utile su come il respiro influenza il corpo, ma è un segnale tra tanti e non un punteggio di salute.
Il meccanismo
Il cuore accelera naturalmente un po' durante l'inspirazione e rallenta durante l'espirazione - uno schema chiamato aritmia sinusale respiratoria. La respirazione lenta amplifica questo ritmo e, intorno ai sei respiri al minuto, produce le oscillazioni più ampie, che si manifestano come una maggiore variabilità della frequenza cardiaca. [2]
Cosa è ben supportato
Cosa resta incerto
- Quanto un aumento a breve termine dell'HRV durante il respiro conti per la salute a lungo termine.
- Come interpretare l'HRV per una persona - varia con l'età, la forma fisica, il sonno e molti altri fattori.
Implicazioni pratiche
Se ti piace il feedback sull'HRV, la respirazione lenta intorno ai sei respiri al minuto è il ritmo che più probabilmente la aumenta. Ma non hai bisogno di monitorare l'HRV per trarre beneficio da un respiro più calmo.
Idee sbagliate comuni
- "Un'HRV più alta è sempre meglio." L'HRV è un segnale, non un punteggio; il contesto conta.
- "Il respiro aumenta l'HRV in modo permanente." L'effetto più chiaro è durante e poco dopo la respirazione lenta.
Fonti
- Heart rate variability biofeedback: how and why it works? - Lehrer PM, Gevirtz R, Frontiers in Psychology (2014). doi:10.3389/fpsyg.2014.00756
- Respiratory sinus arrhythmia: why does the heartbeat synchronize with respiratory rhythm? - Yasuma F, Hayano J, Chest (2004). doi:10.1378/chest.125.2.683
- The Impact of Resonance Frequency Breathing on Measures of Heart Rate Variability, Blood Pressure, and Mood - Steffen PR, et al., Frontiers in Public Health (2017). doi:10.3389/fpubh.2017.00222
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